Questo evento si è concluso il 24 luglio 2021 22:00 CEST

Apulian Mistery Bari

Del mio mal superbo


sabato 24/lug/2021 dalle 21:00 alle 22:00 (UTC +02:00)

Chiesa di San Gaetano - Str. S. Gaetano, 19, 70122 Bari BA, Italia

Quando

sabato 24/lug/2021 dalle 21:00 alle 22:00 (UTC +02:00)

Dove

Chiesa di San Gaetano
Str. S. Gaetano, 19, 70122 Bari BA, Italia

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Descrizione

APULIAN MYSTERY

Del mio mal superbo

Cantata scenica in due parti

Adattamento teatrale di Nicolò Marzocca tratto da

“Isabella Morra” dramma in due atti di Andrè Piyre de Mondiargues

Musiche di P. Nenna, C. Gesualdo, C. Monteverdi

Personaggi:

TORQUATO pedagogo di Isabella - Prima parte

UOMO D’ARMI: guardia feudale dei fratelli Morra – Seconda parte

ISABELLA: ballerina /mimo

Il progetto originale, creato per questo tour ed eseguito in prima assoluta, è costruito sul racconto biografico e fantastico di uno tra i personaggi più noti del rinascimento italiano: Isabella Morra. Una nobil donna vissuta nell’antica cittadina lucana di Favale, oggi Valsinni, che trascorse la maggior parte della sua vita rinchiusa nel suo castello per volere tiranno dei suoi fratelli e che scoprì un amore proibito con un nobiluomo spagnolo, un amore che la porterà alla morte violenta. Isabella fu tra le più prolifiche poetesse del rinascimento ed espresse questi suoi sentimenti di amore e di sofferenza, attraverso le sue liriche. Le stesse liriche che i compositori del rinascimento mettevano in musica in una delle forme più tradizionali del tempo: il madrigale. La musica di Gesualdo in primis, affiancata da alcuni tra gli autori pugliesi più in voga in quegl’anni, oggi ormai dimenticati, dipingeranno panorami sonori suggestivi, fino ad incastonarsi tra le rime, le storie e le cronache della nostra eroina. Un viaggio nel mondo femminile, quanto mai torturato e di questo mondo Isabella ne diventa l’emblema più antico. Lo spettacolo, sugella un racconto che sa di “giallo storico” dove la colonna sonora porta con sé la verità nascosta dalle ombre dei personaggi.

Ensemble vocale Florilegium Vocis

Sabino Manzo, direttore

Fabio Armenise, arciliuto

Giordano Cozzoli, attore

Simona Lattanzi, ballerina

Nicolò Marzocca, regia

Il progetto è realizzato grazie al contributo del Teatro Pubblico Pugliese, nell'ambito del Bando "Custodiamo la Cultura in Puglia" e del Comune di Bari Assessorato alle Culture

biglietto Biglietti
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SCOPRIAMO LA CHIESA DI SAN GAETANO

La chiesa, secondo alcune fonti documentarie, sorge sui resti di due precedenti edifici di età medievale. Il primo, dedicato al Salvatore, era certamente in funzione nel corso dell’XI secolo, mentre il secondo è stato edificato nel 1170 per volere di san Guglielmo di Vercelli, fondatore dei Benedettini Virginiani.
Successivamente la chiesa è stata ricostruita tra il 1630, durante l’episcopato di Ascanio Gesualdo, e il 1642, quando era arcivescovo Diego Sersale.
Nel 1675 l’edificio è stato affidato dalla diocesi all’ordine dei Regolari di san Gaetano, detti Teatini, che nel 1771 lo ricostruirono dalle fondamenta.
Nel 1789 la residenza dei Teatini a Bari fu soppressa e la chiesa fu concessa in uso alla Confraternita del Purgatorio i cui amministratori le restaurarono nel 1904.
I Teatini tornarono ad utilizzare l’edificio per alcuni decenni a partire dal 1939.
La facciata della chiesa è di forma rettangolare ed è conclusa da una cornice sagomata. Il portale e la finestra soprastante sono contenuti in un arcone lievemente aggettante. Sul prospetto si erge un campanile a vela a quattro fornici.
L’edificio presenta una pianta a croce greca, la cui cappella centrale è coperta da una volta a vela, mentre i quattro bracci da volte a botte lunettate.
L’altare maggiore, in stile barocco, è rivestito di marmi pregiati ed intarsiati ed è caratterizzato dalla presenza di un bassorilievo in marmo bianco raffigurante la Madonna del Carmelo con le Anime del Purgatorio e di una grande pala centinata attribuita a F. De Mura che rappresenta il Salvatore che avanza su un prato fiorito attorniato da angeli.

Sono presenti nella chiesa due altari minori. Uno, dedicato alla S. Famiglia, proviene dalla chiesa di S. Francesco della Scarpa per una donazione fatta nel 1872 dalla famiglia Sagarriga-Volpi ed è sormontato da una tela centinata del XVIII secolo raffigurante l’Immacolata. L’altro è impreziosito da un Crocifisso ligneo realizzato nel 1885 a spese della Confraternita del Purgatorio.

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