Vladimir Denissenkov


venerdì 24/set/2021 dalle 21:00 alle 22:30 (UTC +02:00)

Viale S. Martino, 8, 43123 Parma PR, Italia

Quando

venerdì 24/set/2021 dalle 21:00 alle 22:30 (UTC +02:00)

Dove

Viale S. Martino, 8, 43123 Parma PR, Italia

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Descrizione

Vladimir Denissenkov inaugura  Ahymé Festival - Festival interculturale dell'integrazione.

Virtuoso dell’accordéon già insignito del premio quale miglior fisarmonicista al mondo a Caracas nel 1981.

In Italia lo ricordiamo per la sua partecipazione ad “Anime Salve” di Fabrizio De André e tanti spettacoli di Moni Ovadia. Per il teatro ha lavorato anche con Licia Miglietta, Ale e Franz, Ottavia Piccolo, Lella Costa, Angela Finocchiaro oltre che Ludovico Einaudi, Helge A Norbakken e Giovanni Amighetti che ha curato la produzione artistica del suo disco di maggior successo internazionale: “Anastasia” del 2000.

Aprirà il concerto il cantautore Gabriele Catoni, cantante e chitarrista, le sue canzoni combinano pop, folk e blues in un' atmosfera malinconica ma consapevole, un tono riflessivo che non si nega una traccia di positività. A ottobre 2019 si trasferisce a Milano e si iscrive al CPM Music Institute di Franco Mussida per proseguire i suoi studi. Le maggiori fonti di ispirazione dell'artista sono autori internazionali come Jeff Buckley, John Mayer e Ben Howard.

Durante la serata vi sarà l'intervento di Bessou GnalyWoh, attore e cantante ivoriano, presidente di Colori d’Africa-APS, che narrerà brevi racconti africani.

Si ricorda che l'accesso al Museo è consentito solo attraverso l’esibizione del Green pass.

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La terza edizione di Ahymé, festival sull’integrazione e sull’interculturalità con ospiti e musicisti internazionali

Il festival sulla cultura africana si apre alle più ampie sonorità internazionali al Museo d’Arte Cinese ed Etnografico

Con l’edizione 2021 l’Ahymé festival torna alla musica internazionale concentrandosi sull’interazione multietnica, sul dialogo tra i popoli e sulla capacità della musica stessa di divenire ponte tra le diverse culture.


Il Museo d’Arte Cinese di Parma, voluto nel 1901 dal fondatore dei missionari saveriani e grande visionario Guido Maria Conforti (allora vescovo di Parma) proclamato santo nel 2011, rappresenta un contenitore artistico e documentario di eccezionale importanza, frutto di un lungo percorso storico. Per alcuni decenni i Saveriani operarono esclusivamente sul territorio cinese e fu proprio ai missionari presenti in Cina che il Conforti si rivolse, chiedendo loro di inviare periodicamente a Parma oggetti significativi di arte e vita locali. Dagli anni Sessanta il museo si arricchì di materiale di natura etnografica proveniente da altri paesi dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina, divenendo testimonianza della vita e cultura di tre continenti. Accanto alla collezione fondante di terrecotte, porcellane, paramenti, statue, dipinti, fotografie, oggettistica varia e monete rare provenienti dall’Estremo Oriente, sono infatti esposti ad esempio oggetti del popolo Kayapò, un piccolo gruppo indio dell'Amazzonia che rappresenta le tante minoranze depositarie di un immenso bagaglio di valori. Ristrutturato nel 2012 presenta un allestimento moderno ed è ricco di iniziative anche per bambini. 

Per informazioni:

[email protected]

VLADIMIR DENISSENKOV

Gabriele catoni

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Museo d'Arte Cinese ed Etnografico

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